Izola è un comune di 14.549 abitanti della Slovenia sud-occidentale, lungo la costa del Mare Adriatico. In origine un'isola dell'Adriatico settentrionale (da cui il nome), venne colonizzata per la prima volta dai romani, che costruirono un porto a Haliaetum, a sud-ovest dell'attuale città. Durante il medioevo fu controllata dalla Repubblica di Venezia. La sua base economica venne gravemente danneggiata quando Trieste divenne il principale porto della regione e la peste la colpì nel XVI secolo. Durante l'occupazione francese all'inizio del XIX secolo, le mura cittadine vennero abbattute e usate per colmare il canale che separava l'isola dalla terraferma. Fu una cittadina di lingua e cultura italiana sino all'esodo massiccio tra il 1953-1956 della maggior parte della sua popolazione, seguito al Memorandum di Londra del 1954 che assegnava la cittadina all'amministrazione jugoslava. Da questa fu annessa definitivamente con gli accordi italo-jugoslavi del Trattato di Osimo nel 1975. Secondo i dati dell'ultimo censimento sloveno (2002) la collettività italiana autoctona è costituita da soli 430 residenti (meno del 3% della popolazione complessiva), mentre gli italofoni sono pari a 620 unità (4,3% del totale). Fra gli edifici più significativi della cittadina vanno segnalati: il Duomo (XVI secolo), con dipinti di arte veneta (fra cui una deposizione di Palma il Giovane) e il palazzo Besenghi (seconda metà del XVIII secolo). Isola possiede una popolazione eterogenea; gli italiani sono 826, il 5,7% della popolazione totale e sono riuniti nella locale Comunità degli Italiani